Comunicati stampa — 8 maggio 2014

Festa dell’Europa, De Angelis: Battere il disfattismo degli euroscettici per costruire una nuova Europa della crescita, dello sviluppo e del lavoro

festa_europa“Diamo forza al sogno europeo ed al progetto delle comunità. Non cadiamo nelle tentazioni degli euroscettici che vogliono invece ritornare ad anacronistici e controproducenti protezionismi nazionali. Noi siamo per una Nuova Europa: forte, solidale, unita”. A dichiararlo è Francesco De Angelis, deputato europeo uscente e candidato per il Pd nella circoscrizione elettorale ‘Italia Centrale’ (Lazio, Umbria, Toscana, Marche) in occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio, data che ricorda il giorno del 1950 in cui vi fu la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica che segna l’inizio del processo d’integrazione europea con l’obiettivo di una futura unione federale. Spiega De Angelis: “E’ importante ricordare questa festa, proprio per noi italiani, visto che il sogno europeo nasce in Italia, con il Manifesto di Ventotene: il lascito dei padri fondatori, da Altiero Spinelli a Paul-Henri Spaak, passando per Jacques Delors ed anche altri meno noti che in questi decenni hanno dato vita al più ambizioso progetto di integrazione sovranazionale al mondo, ricade tutto sulle nostre spalle. Questi cinque anni di legislatura europea hanno definitivamente dimostrato che le forze popolari e conservatrici non sono in grado di rilanciare il disegno europeo: con le elezioni del 25 maggio gli elettori sono chiamati a decidere se dare fiducia a chi in questi anni, come noi del gruppo Socialisti e Democratici, si è battuto per aumentare le tutele sociali, i percorsi di integrazione e rilanciare il lavoro e l’economia, e chi va in Europa per smontarla, come le forze euroscettiche e populiste. Dal 1979, anno delle prime elezioni per il Parlamento europeo l’UE ha fatto passi da gigante: ha abolito tutte le frontiere interne, istituito una moneta comune, stabilito norme e leggi che hanno ammodernato e armonizzato l’ordinamento legislativo negli Stati membri, creato strumenti e risorse per affermare il ruolo commerciale e politico dell’UE nel mondo. Adesso però occorre un nuovo corso per tentare di invertire la tendenza al declino del sogno europeo, per la ripresa del processo di integrazione all’insegna della solidarietà e dello spirito democratico e per far questo occorre una nuova Europa: non più vincoli e rigore, ma sviluppo e crescita. Per cambiare le regole a Bruxelles, è importante che il prossimo Parlamento europeo sia il più europeista ed il più progressista possibile, per far si che l’Europa cambi segno e cambi verso. Noi ci crediamo e per questo celebriamo questa giornata di festa, che è per l’Europa e soprattutto per chi nell’Europa ci crede davvero”.

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