Comunicati stampa — 10 luglio 2014

Francesco De Angelis: “La riorganizzazione dei Consorzi industriali per la crescita delle imprese e lo sviluppo del territorio”

consorzi_industriali“Pieno sostegno all’iniziativa della Regione Lazio ed in particolare dei consiglieri Mauro Buschini e Daniela Bianchi di unire i Consigli di amministrazione e le direzioni generali di Asi e Cosilam “. L’onorevole Francesco De Angelis interviene sull’ordine del giorno di unificazione dei Consorzi industriali ASI e Cosilam. Prosegue De Angelis: “Continua il processo di riorganizzazione e razionalizzazione delle risorse portato avanti dalla Regione Lazio: è stato così per le società partecipate e sarà così anche per i consorzi di sviluppo e gli enti regionali, nell’ottica della spending review che il momento economico impone. Una scelta in linea con l’indirizzo del Governo Renzi e della giunta Zingaretti che snellisce la burocrazia, riduce gli sprechi ed abbatte i costi a carico dei cittadini e delle imprese. L’amministrazione Zingaretti continua con coraggio la sua azione riformista che vuol rimettere in sesto i conti pubblici e nel contempo garantisce strumenti più incisivi ed efficaci per lo sviluppo: in quest’ottica è importante creare un unico centro di governo delle politiche economiche e di sviluppo provinciale, che ragioni con ottica complessiva e non più settoriale. Pertanto invito tutti a riflettere: l’obiettivo non è lo scioglimento del Cosilam, ma la riorganizzazione dei consorzi industriali della Regione Lazio; si tagliano i Cda per ridurre le spese ma non l’operatività delle strutture. Ci sarà un unico consorzio, con un ambito ancora da definire (provinciale o del basso Lazio) che manterrà le sedi e un’equa rappresentanza di tutti i territori nei livelli amministrativi. I territori e le imprese saranno dunque tutelati, si tagliano solo le poltrone. Nessun ridimensionamento, ma una gestione innovativa, più snella e più efficace. Con la riorganizzazione prevista ci saranno più risorse disponibili che potranno essere messe a disposizione per le politiche di sviluppo dei territori, con investimenti e servizi decentrati più a loro misura. Dunque la polemica di questi giorni non ha motivo di esistere: bisogna ragionare in un quadro unitario, dentro l’attuale momento economico che impone scelte volte al risparmio ma che garantiscano sviluppo, crescita e lavoro a tutto il territorio”.

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