Comunicati stampa — 1 aprile 2016

L’On. De Angelis (Presidente Consorzio Industriale) replica ad Ottaviani: “Siamo disponibili alla variante, il Comune riduca le aliquote”

francesco_de_angelis“Fermo restando che vorremmo leggere quanto prima l’atto deliberativo del Comune di Frosinone riguardo ai terreni ricompresi nella perimetrazione del Consorzio Industriale, sono a evidenziare quanto segue:

  1. Il Piano Regolatore Territoriale (PRT) del Consorzio, approvato nel 2008, è stato interamente condiviso con il Comune di Frosinone che, in qualità di socio dell’Ente, ha anche approvato lo stesso PRT;
  2. Si ricorda che le tasse sui terreni e fabbricati (IMU, etc.) sono riscosse direttamente dal Comune che, quindi, risulta essere beneficiario delle stesse. Il Comune, vista la condivisibile attenzione che sostiene di voler riservare alle problematiche di equità sociale, potrebbe dunque attivarsi al fine di abbattere e/o ridurre al minimo le aliquote da applicare;
  3. Chiunque, nel rispetto dei requisiti di cui alle Norme Tecniche Attuative del Piano Regolatore Consortile, previa assegnazione del terreno, può insediarsi nelle aree industriali. A maggior ragione i proprietari che volessero intraprendere attività compatibili con la pianificazione consortile;
  4. Il Consorzio, con la revoca dell’assegnazione dei terreni alla Società Interporto Frosinone (SIF), non ha aggravato la situazione, ha anzi liberato e reso disponibili i terreni a potenziali investitori, compresi i proprietari dei fondi, per attività compatibili con la pianificazione consortile;
  5. Il Consorzio ha investito risorse nei terreni oggetto della delibera comunale, realizzando, negli anni, sia il raccordo ferroviario che le fognature che gli acquedotti a servizio dell’area; così come le strade a servizio dell’area, realizzate negli anni dal Comune di Frosinone, sono anche il risultato della previsione infrastrutturale del Piano Regolatore ASI;

Detto ciò, confermo come già anticipato al Sindaco di Frosinone, la massima disponibilità del Consorzio al confronto con il Comune, socio dell’Ente, per rivedere, nei termini e nei modi di legge, trattandosi comunque di una variante al piano regolatore consortile, la propria pianificazione territoriale al fine di rispondere alle nuove e mutate esigenze del Comune di Frosinone. L’approvazione della variante è infatti condizione essenziale per il cambio di destinazione d’uso di dette aree. A riguardo riteniamo inoltre fondamentale che il Comune acquisisca la volontà e le osservazioni di tutti i proprietari interessati dal provvedimento; è infatti evidente come un’area a destinazione servizi e/o produttiva ha un valore notevolmente superiore ad una a destinazione agricola”.

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