Comunicati stampa — 23 giugno 2016

Sviluppo: la Federazione provinciale del Pd in campo con il convegno “La Ricerca per l’innovazione e il progresso delle Pmi”

convegno_pd_su_ricercaUniversità, Consorzi industriali, Palmer, associazioni di categoria e politica seduti tutti intorno allo stesso tavolo per dare, ciascuno per le proprie competenze, un contributo fattivo al rilancio del tessuto produttivo del territorio. L’occasione l’ha fornita la Federazione provinciale del Pd che, oggi (23 giugno 2016), all’Astor Hotel ha organizzato il convegno “La Ricerca per l’innovazione e il progresso delle Pmi”. Promotori dell’evento Lucia Prati, responsabile Università e Ricerca, e Luca Giorgi responsabile Pmi, Cultura e Turismo. Al tavolo dei relatori, in una sala gremita, i presidenti dell’Asi e del Cosilam, Francesco De Angelis e Pietro Zola, il presidente del Palmer, Paolo Vigo, il rettore dell’Unicas, Giovanni Betta, il presidente della Camera di commercio, Marcello Pigliacelli, il segretario provinciale dem, Simone Costanzo, e l’assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini.

“Crediamo – ha aperto Lucia Prati – che il nostro territorio, in termini di innovazione tecnologica, possa dare molto se da parte tutti c’è il massimo impegno. Sta qui il senso di questa iniziativa, che vuole esaltare il ruolo della ricerca, l’unico strumento che porta luce dove c’è il buio”.

“Questa sera – ha aggiunto Luca Giorgi – mettendo insieme le grandi realtà della Ciociaria poniamo le basi per quello che vuole essere un punto di partenza progettuale concreto in grado di superare le criticità che le nostre aziende devono quotidianamente affrontare”.

Durante gli interventi è emersa con forza la centralità del concetto di fare squadra. Su questo punto hanno insistito molto Vigo, Betta e Zola, evidenziando altresì la necessità di una sempre maggiore collaborazione tra università e associazioni di categoria per meglio capire le esigenze delle imprese.

“La tecnologia – ha affermato Vigo – ha raggiunto livelli tali da rendere possibile ciò che prima erano miti. Bisogna però capire che la tecnologia non porta nulla se non calata nella realtà e ciò è possibile solo con la ricerca”.

Sul coraggio ha puntato tutto il presidente Pigliacelli: “Per crescere ci vuole il coraggio di investire. Questa provincia può dire la sua in termini di eccellenze e può offrire slanci competitivi di un certo livello. Ma ci vogliono audacia, la forza di prendere decisioni e, se necessario, anche di fare rinunce e sacrifici”.

E’ stata quindi la volta del presidente del Consorzio industriale di Frosinone, che ha voluto innanzitutto lodare l’iniziativa messa in campo dai due giovani del Partito democratico, perché “aiuta ad avere consapevolezza di ciò di cui c’è davvero bisogno. E’ un bel segnale – ha aggiunto – soprattutto in questo periodo, in cui appare sempre più chiaro che le sfide del futuro si chiamano ricerca e innovazione. Il nostro è un grande Paese manifatturiero, è il secondo in Europa dopo la Germania. Non abbiamo la grande industria, ma non per questo siamo meno forti, visto che le Pmi rappresentano ben l’80% del settore economico e produttivo dell’Italia. Ed è a loro che dobbiamo dare il massimo sostegno. L’Europa lo fa da sempre e continua a farlo oggi con Horizon 2020, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione, che ha tre priorità: la valorizzazione dell’eccellenza scientifica, ovvero dei nostri talenti, la leadership industriale e le sfide per la società, tra le quali rientra la cooperazione. Il messaggio inviato da Bruxelles è stato fortunatamente recepito dal Governo Renzi e dal presidente della Regione Lazio: basti pensare ai 2,5 miliardi investiti sulla ricerca, ai 7 messi in campo per l’Università e ai 60 milioni per lo sviluppo rurale. Insomma, siamo sulla buona strada e anche il nostro territorio può trarne grandi vantaggi. Purché – ha concluso – si lavori tutti insieme per lo stesso obiettivo”.

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