Comunicati stampa — 27 giugno 2016

Elezioni amministrative e futuro del Partito democratico: l’onorevole Francesco De Angelis rompe il silenzio

de_angelisLa “questione Cassino”, le priorità, quelle vere, del Partito democratico. E ancora: le guerre intestine, le accuse che diversi esponenti si stanno lanciando all’indomani del voto e quella “terza via”, ipotizzata da qualcuno, da costruire e dalla quale ripartire per consentire al Pd di risalire la china dopo una tornata elettorale che ha visto la prima forza politica del Paese e della provincia ottenere risultati al di sotto delle aspettative. E’ solo al termine di una serie di incontri avuti nella sede della Federazione provinciale dem che l’onorevole Francesco De Angelis decide di rompere il silenzio per puntualizzare la propria posizione sulle recenti vicende e su quelle che sono state le ripercussioni delle ultime elezioni.

Il primo pensiero va al presidente della Provincia: “Innanzitutto – dichiara – voglio esprimere pieno sostegno ad Antonio Pompeo. In questi mesi, abbiamo lavorato sodo, mettendoci impegno e passione, alla ricomposizione del gruppo del Partito democratico, perché ritenevamo che fosse un passaggio fondamentale. Proprio per questo, dico che il percorso unitario avviato non può essere in alcun modo messo in discussione”.

E per essere ancora più esplicito, aggiunge: “Il centrosinistra è mancato a Cassino e non in provincia di Frosinone e le responsabilità di questo fallimento stanno tutte nella città martire. Toccava al sindaco uscente, nei cinque anni di consiliatura, lavorare per costruire, unire, consolidare e valorizzare la coalizione di centrosinistra, ma così non è stato e le conseguenze non potevano che palesarsi proprio così come è accaduto. I toni usati in questi giorni – prosegue De Angelis – portano inevitabilmente alla sconfitta e all’isolamento politico. Ma non ci faremo coinvolgere in questa sterile discussione. Abbiamo altro a cui pensare e il primo impegno per il Partito democratico è oggi la mobilitazione per la vittoria del “Sì” al referendum costituzionale del prossimo ottobre, un appuntamento al quale è nostro dovere presentarci pronti perché l’Italia e gli italiani possano avere un futuro migliore”.

Una battuta, infine, a chi ha ipotizzato una “terza via” per risollevare le sorti del Pd in provincia di Frosinone: “Il sottoscritto di “terza via” ne conosce una sola ed è la “via italiana al socialismo” di Enrico Berlinguer”. A buon intenditor poche parole.

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