Comunicati stampa — 24 luglio 2016

Il presidente dell’Asi De Angelis: con il Puoc rivoluzioneremo il tessuto economico di Ceccano

de_angelisSi scrive “Puoc” e si legge “Piano urbanistico operativo consortile”. Tecnicismi a parte, si tratta di uno dei più importanti strumenti a disposizione del Consorzio industriale di Frosinone, il cui obiettivo è rilanciare sviluppo e occupazione in aree della provincia oggi economicamente “depresse”.

Il numero uno dell’Asi, Francesco De Angelis, non ha mai nascosto la volontà di andare ben oltre i compiti “istituzionali” che sono affidati all’ente che guida da poco più di un anno. E lo ha dimostrato subito con il progetto per la reindustrializzazione del sito ex Vdc, che compirà un importante passo in avanti con la pubblicazione del bando per la vendita del compendio immobiliare. Un impegno, questo, che non lo ha portato a trascurare altre realtà sofferenti, come Ceccano, nel cui territorio ricade un’importante porzione della Monti Lepini, oggetto di un intervento mirato proprio attraverso l’attuazione del “Puoc”.

Presidente, perché l’Asi ha pensato proprio a Ceccano?
“Perché parliamo di un Comune grande, attraversato peraltro da un’arteria, la Monti Lepini, da sempre considerata strategica e che necessita di scelte in grado di garantire un nuovo sviluppo”.

Esattamente, cosa vuole fare il Consorzio?
“Vogliamo contribuire alla nascita di servizi, attività commerciali, produttive e strutture ricettive”.

Di quanti ettari di terreno parliamo?
“Di circa 100 ettari di terreno, dove un tempo insistevano per lo più industrie. Poi, come ben noto, negli ultimi decenni nel nostro Paese si è assistito ad un lento processo di deindustrializzazione che, purtroppo, non ha risparmiato questa provincia. A quella crisi vogliamo rispondere allargando la sfera degli interventi e degli investimenti”.

Come state procedendo?
“Nei giorni scorsi, è stata avviata la fase relativa agli espropri, terminata la quale si potrà passare alla concreta attuazione del Piano. Semplificazione e velocizzazione delle procedure sono i miei obiettivi”.

In che modo?
“Innanzitutto, attraverso un cambio di destinazione d’uso di una parte della zona, e più precisamente il 50% dell’area assegnata, condizione essenziale per poter intervenire”.

Perché secondo lei un imprenditore dovrebbe essere allettato da questa vostra iniziativa?
“Perché ritengo si tratti di una grande opportunità, considerato che consentiremo alle imprese la parziale trasformazione di siti a destinazione industriale in commerciali e/o servizi. Credo che si possa parlare di una rivoluzione per il tessuto economico di quella zona, che diventerà più moderno e funzionale. Non dimentichiamo che i settori sui quali si sta puntando, quello commerciale e dei servizi, sono attualmente più attivi, tanto da incidere notevolmente sul Pil”.

Oltre ad un nuovo sviluppo che, si spera, porti anche occupazione, avete pensato al fatto che vi state rivolgendo ad uno dei comuni più penalizzati da un punto di vista ambientale, tra polveri sottili che non danno tregua e Valle del Sacco?
“Ovviamente. E non è un caso che si sia deciso di ricorrere al Puoc, strumento che non trascura aspetti come la riqualificazione ambientale e le infrastrutture. Ciò vuol dire che non permetteremo a nessuno di inquinare e ci accerteremo che in quella area siano assicurate tutte le infrastrutture in grado di attrarre investimenti”.

Un Commento

  1. Pingback: Ceccano arriva il PUOC per la Monti Lepini | Pietroalviti's Weblog

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