Comunicati stampa — 27 gennaio 2017

“Pensare democratico per il Governo dell’Italia”, sala stracolma per Orfini, De Angelis e Battisti. Orfini lancia la candidatura di De Angelis: “Il Pd ha bisogno di lui”

convegnno_pensare_democratico_per_il_governo_dell_italia-platea_01“Francesco De Angelis è un’importante risorsa del partito e il Pd ha bisogno di lui”. Con queste parole, che hanno scatenato un lungo e scrosciante applauso, il presidente del Pd Matteo Orfini, venerdì nel capoluogo, ha chiaramente lanciato la candidatura alle politiche del leader del Partito democratico.

E lo ha fatto dinanzi a centinaia di persone, tra amministratori, rappresentanti delle organizzazioni di categoria, esponenti del mondo sindacale e cittadini, che hanno affollato il Salone di rappresentanza di Palazzo Iacobucci per partecipare all’iniziativa “Pensare democratico per il Governo dell’Italia”, organizzata per illustrare i punti cardine del progetto dem finalizzato a continuare il processo di riforme di cui il Paese ha bisogno.

Ad aprire i lavori Sara Battisti, vicesegretario provinciale Pd, che ha spiegato il senso di Pensare democratico: “Vuole essere uno strumento che mette insieme le forze democratiche del Paese contro le forze disgregatrici. Mentre noi siamo qui a parlare di unità c’è chi pensa a dividere il Nord dal Sud, chi vuole costruire un muro e chi è contro tutti e tutto. Noi siamo diversi, sebbene non perfetti, perché di errori ne abbiamo commessi, ad esempio non percependo nella sua completezza il forte disagio sociale che molti vivono. Allora, oggi, con Pensare democratico, che non è assolutamente una passerella, vogliamo aprire la stagione del protagonismo dei cittadini”.

Dal canto suo, l’onorevole Francesco De Angelis ha parlato dell’evento come di “una grande occasione per una prima riflessione sulla sentenza della Consulta. E’ stato bocciato il ballottaggio, ma solo perché ha vinto il no al referendum e quindi non c’è più l’abolizione del Senato, ma non l’Italicum che, al contrario, leggendo la sentenza, è stato promosso ed è subito applicabile. Noi faremo una proposta chiara e forte. La mia opinione è che adesso tocca agli altri far capire se hanno intenzione di fare sul serio, aprendo immediatamente un confronto, o meno. L’importante è che nessuno giochi a tirarla per le lunghe perché il Paese è stanco di discutere di collegi e leggi elettorali, quando ci sono questioni come lavoro, sviluppo e crescita alle quali non sono ancora state date risposte adeguate. Noi – ha aggiunto – non dobbiamo avere paura del voto perché in un Paese democratico il voto è democrazia. Ai cittadini il compito di aprire un nuovo capitolo”.

E facendo una riflessione sul Pd, ha sottolineato: “Non possiamo pensare al Pd come ad una federazione di partiti. E’ bene che si discuta, anche in maniera aspra, ma alla fine bisogna riscoprire il senso dell’appartenenza e il valore dell’unità. Alle ultime provinciali è successo e abbiamo vinto. Abbiamo dato prova di compattezza e di serietà e i risultati sono arrivati con l’elezione di sei consiglieri su dodici, di cui quattro di “Pensare democratico”. Ma il Pd tutto ha vinto e questo è ciò che conta”.

Un pensiero anche agli alleati: “Con la lista della Sinistra unita e con Area popolare dobbiamo dare vita ad un nuovo governo di centrosinistra per gettare le basi di un’ alleanza che torni a vincere. Penso, nell’immediato, alle amministrative che si terranno a Frosinone. Noi abbiamo un candidato forte, Fabrizio Cristofari, che sarà sostenuto da tutto il Pd, e l’invito che sento di fare è semplice: non facciamo domani, ovvero al ballottaggio, quello che possiamo fare subito, cioè coalizzarci e mandare a casa il centrodestra”.

E’ stata quindi la volta di Orfini che ha più volte definito De Angelis come “un’importante risorsa del partito”, lanciando, di fatto, la sua candidatura. E sui possibili scenari ha proseguito: “Non possiamo prenderci il lusso di perdere un anno. Nelle prossime ore assumeremo un’iniziativa politica forte verificando la disponibilità degli altri partiti a cambiare la legge elettorale. Se ci sarà ne saremo felicissimi, altrimenti chiederemo di andare subito al voto. E non per un capriccio, ma perché il progetto di riforme avviato deve essere portato a compimento”.

Rassegna stampa del 27 e 28 gennaio 2017

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