Francesco De Angelis: “In Parlamento la battaglia del PD per difendere il Tribunale di Cassino”

“E’ nostro compito attivarsi ancora con ogni sforzo al fine di evitare la soppressione del Tribunale di Cassino ed è quello che stiamo facendo e continueremo a fare”. Così ha esordito l’europarlamentare Francesco De Angelis intervenendo sulla questione del Tribunale della città martire a rischio soppressione dopo l’approvazione del decreto sulla spending review. “Il Pd – prosegue De Angelis – si è impegnato e si sta impegnando a tutti i livelli, da quello cittadino, al provinciale, passando per quello Regionale fino ad arrivare ai nostri rappresentanti nel Parlamento Italiano ed Europeo per difendere questa importante istituzione che riveste, per la sua posizione geografica sita in una zona di confine regionale a rischio di infiltrazioni malavitose, un ruolo molto importante da cui non si può prescindere. E’ questo un tema che non può non essere preso in seria considerazione. Il Tribunale di Cassino e’ un presidio troppo importante per la sicurezza dei cittadini e del nostro territorio. Inoltre, l’eventuale accorpamento con Frosinone provocherebbe disagi e rallentamenti per gli utenti, rischiando di paralizzare definitivamente una procura già molto oberata di lavoro. La nostra provincia non può permettersi la perdita di essenziali presidi legati all’amministrazione della giustizia. Per questo motivo il PD assumerà in Parlamento tutte le iniziative necessarie ad evitare la chiusura del Tribunale di Cassino, facendo ricorso alla clausola sull’ottimizzazione delle strutture esistenti e quindi rientrando nei parametri economici previsti nel decreto. Sono fiducioso, e ci spenderemo con tutte le nostre forze per l’accoglimento della nostra proposta”.

1 commento

  1. Bene, non ci smentiamo mai: la solita battaglia di retroguardia per difendere l’indifendibile. Ieri la Videocolor, oggi il Tribunale di Cassino, domani qualche carrozzone clientelare tipo Cosilam…..
    Ma sarà mai possibile che si pensi qualcosa per il futuro? Questo forse sarà un modo per raccattare qualche voto (anche se i risultati elettorali degli ultimi anni non confermano l’ipotesi) ma e’ certamente incompatibile con chi dovrebbe progettare il domani, per giovani e no. Se non sbaglio, questo dovrebbe essere lo scopo della politica; o no?

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