Segreteria nazionale e regionale, De Angelis: con Zingaretti e Astorre la possibilità concreta di ritrovare la sintonia con il Paese

Sostegno forte e convinto a Nicola Zingaretti, così come a Bruno Astorre, rispettivamente in corsa per la segreteria nazionale e regionale del Pd. Francesco De Angelis, a capo della componente maggioritaria del partito “Pensare democratico”, lo ha ribadito a chiare lettere, motivando la bontà della scelta, nel corso della riunione di area che si è tenuta questo pomeriggio nella sala convegni dell’hotel Memmina.

Davanti ad una sala gremita, l’ex europarlamentare ha spiegato la crucialità dei due appuntamenti, così come di quello più imminente che porterà al rinnovo della presidenza della Provincia e che vede tutto il partito unito al lavoro per la riconferma di Antonio Pompeo.

«Quella di Zingaretti è una candidatura forte, autorevole, prestigiosa e innovativa – ha esordito – La sua proposta è molto convincente perché, sostanzialmente, punta sulla necessità per il Pd di tornare tra la gente e, così, ritrovare la sintonia con il Paese. Dopo l’ultima sconfitta elettorale non possiamo far finta di nulla, non possiamo stare fermi. E questa è una verità dalla quale non si può prescindere se si vuole invertire la rotta. E’ arrivato il momento di cambiare ed è per questo che bisogna fissare al più presto la data del Congresso nazionale. Non possiamo più aspettare. Dobbiamo mettere in campo un progetto in grado di ridefinire l’identità politica e culturale del partito. Un partito – ha sottolineato con sicurezza De Angelis – che sappia guardare al futuro e che, quindi, sia capace di voltare pagina. Per questi motivi, la candidatura di Nicola è quella più valida e più fondata e sono qui a dire che, proprio per questo, potrà contare sul sostegno forte e convinto di Pensare democratico».

Quindi, l’attenzione su Bruno Astorre: «Della stessa indentica portata sarà il sostegno a Bruno Astorre nella sua corsa alla Segreteria regionale. Questa settimana – ha ricordato – si chiuderà la fase delle convenzioni che si terranno in tutti i Circoli della provincia di Frosinone e dove a votare saranno gli iscritti al Pd. Rivolgo pertanto a tutti un sincero invito a lavorare per favorire una larga partecipazione al voto e a sostenere con forza la candidatura di Bruno, con il quale ho anche condiviso una importante esperienza di governo alla Regione Lazio».

E ancora: «Insieme vogliamo adoperarci per costruire un Pd Lazio unito, aperto e inclusivo, caratteristiche che riteniamo di fondamentale importanza per tornare a vincere a Roma e nel resto della Regione. Da questo punto di vista non posso che condividere appieno il punto del suo programma in cui viene ridata centralità ad iscritti, elettori e militanti nei processi decisionali».

Da qui un passaggio sugli eletti: «Questi – ha detto De Angelis – devono essere espressione del territorio. Ciò vuol dire che quanto accaduto alle ultime elezioni non dovrà più ripetersi. Sarò più chiaro: inammissibile il fatto che nelle province di Frosinone, Latina e Viterbo, in rappresentanza di circa 1,5 milioni di abitanti, il Pd non sia riuscito ad eleggere nessun parlamentare. E’ necessario far proprio e seguire un modello che consenta di trovare il giusto equilibrio tra le rappresentatività del territorio e le esigenze nazionali. Quello che vogliamo, quello di cui c’è bisogno, è un partito aperto ed è per questo motivo che ritengo che nella seconda fase, quella delle primarie aperte che si terrà a novembre, si debba presentare un’unica lista a sostegno di Astorre. Una lista unitaria sarebbe un bel segnale di unità del Pd. Quella stessa unità dimostrata in questo ultimo mese per l’elezione del presidente della Provincia. Ci siamo presentati coesi e tutti a sostegno di Antonio Pompeo. In questi ultimi quattro anni ha lavorato molto bene e sono pertanto convinto che sarà riconformato nel ruolo di guida di Palazzo Jacobucci. E’ questo l’obiettivo da centrare per costruire insieme la “Casa dei comuni” e continuare la stagione del buon governo e delle riforme».

E ha concluso: «In vista del 31 ottobre bisognerà profondere il massimo impegno per portare tutti i nostri amministratori a votare per Antonio Pompeo. Sulla sua candidatura abbiamo costruito un’alleanza larga, solida e robusta; un centrosinistra unito e aperto alle migliori espressioni del mondo civico».

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