Valle del Sacco, l’Asi in Regione: «Sempre stati in prima linea per la difesa ambientale. Il depuratore di Ceccano? Senza dubbio parte lesa»

«Il depuratore di Ceccano è un importante presidio ambientale e in tutta questa vicenda è parte lesa». Così il presidente dell’Asi Francesco De Angelis nel corso dell’audizione convocata congiuntamente dalle Commissioni regionali Ambiente e Urbanistica sull’inquinamento della Valle del Sacco, dopo gli ultimi gravi episodi che hanno interessato proprio il corso d’acqua. Presenti con i rispettivi rappresentanti anche il Sindaco di Ceccano, la Provincia, la società in house AeA e la Polizia provinciale.

«Quella che stiamo affrontando – ha aggiunto – è una materia complessa, che ha una storia lunga risalente agli anni ’80. Pensare di trovare oggi una soluzione definitiva è impensabile. Ma a questo obiettivo bisogna lavorare, ben specificando, però, chi fa cosa. Ecco, come Consorzio industriale, in questi ultimi anni, abbiamo fatto molto. Tanto per cominciare, abbiamo investito circa 4 milioni sull’ambiente, di cui un milione, attraverso l’accensione di un mutuo, visto che si tratta di risorse nostre, sul depuratore di Ceccano per interventi di mitigazione ambientale. Grazie a questi investimenti si stanno ottenendo risultati importanti su tutte le matrici ambientali.
Di più: con l’installazione delle centraline e con le videoispezioni delle reti fognarie, che consentono di monitorare i reflui, siamo riusciti a risalire, anche grazie al supporto dato alla Polizia giudiziaria, ai fenomeni di abusivismo. Sulle sanzioni, sulla revoca delle autorizzazioni e sulle comunicazioni agli organismi competenti continueremo così come abbiamo sempre fatto per intero e con rigore la nostra parte».

E ha concluso: «Confermando l’assoluta bontà di quanto fatto finora, mi preme sottolineare il nostro impegno e la nostra collaborazione con le autorità per individuare le responsabilità e continuare nell’ambito delle nostre competenze l’azione di controllo e di contrasto all’illegalità. Il concetto deve essere chiaro: chi inquina paga anche a tutela del sistema produttivo locale.

Quindi rivolgendosi al sindaco Caligiore lo ha rassicurato su una imminente convocazione dell’assemblea dei soci del Consorzio proprio per discutere di questa serissima problematica.

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