Primarie Pd, De Angelis presenta Piazza Grande: una grande lista per una grande rivoluzione

Una grande partecipazione per la vittoria di Nicola Zingaretti e la netta affermazione di Piazza Grande. Questi i chiari obiettivi a cui punta Francesco De Angelis, capolista della squadra che il 3 marzo sarà in campo per le primarie del Pd, indette per la scelta del nuovo segretario nazionale.

Questa mattina, nella sede della Federazione dem, la presentazione della lista. Con De Angelis, Mauro Buschini, che ha lavorato alla sua definizione, e i candidati Luca Fantini, Gianpio Sarracco, Sara Battisti, Angela Incagnoli e Carlo Delli Cicchi.

«Il 3 marzo – ha detto De Angelis – abbiamo il dovere di confermare lo straordinario risultato ottenuto da Nicola grazie agli iscritti, ma per fare questo sarà necessario andare a votare in massa, perché come dice Zingaretti queste non sono le primarie del Pd, ma le primarie per l’Italia. Il Partito democratico si è ben organizzato, tanto che sarà possibile esprimere la propria preferenza in quasi tutti i comuni, dove saranno aperte le sedi dei circoli e allestiti dei gazebo. Sono convinto – ha aggiunto – che qusta provincia saprà dare un contributo decisivo al successo del governatore del Lazio, oggi tanto più importante perché c’è la necessità di costruire un’alternativa credibile e forte al Governo giallo-verde e, soprattutto, di dare vita ad un’alleanza di centrosinistra ampia, inclusiva e in grado di recuperare quello spirito ulivista che tante vittore ha saputo centrare. Piazza Grande è la lista di Nicola Zingaretti e noi siamo orgogliosi di farne parte. Non è un caso che con lui siano schierati giovani, donne, militanti e dirigenti di partito, ovvero le migliori forze che questo territorio esprime. Abbiamo la grande occasione per cambiare il Paese e dare nuova linfa al Partito democratico e sprecarla sarebbe un grande errore».

E sulla presenza di due liste, ha concluso: «Nessuna divisione, ma solo una sana competizione che fa bene al Pd e, soprattutto, a Zingaretti, che in questo modo otterrà più voti. Siamo uniti più che mai. Tutti corriamo per lo stesso obiettivo, proprio come sta accadendo in Sardegna, chiara dimostrazione che il centrosinistra esiste. Adesso, però, bisogna pensare al 3 marzo e a vincere. Quello che occorre fare è semplice: barrare il simbolo di Piazza Grande. Con un semplice gesto sarà possibile una grande rivoluzione».

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