Venerdì 13 Luglio presso la sala “Mario Mancini” nella sede della CIA di Frosinone si è tenuto il convegno “UNA NUOVA EUROPA: LE NOSTRE PROPOSTE PER LA CRESCITA ED IL LAVORO”. Ha aperto i lavori il promotore dell’iniziativa, l’europarlamentare Francesco De Angelis: “Dopo la vittoria di Hollande in Francia si aprono scenari nuovi: si è chiusa la vecchia Europa con la diarchia Sarkozy-Merkel incentrata sul rigore di bilancio e si apre una nuova fase, incentrata sul lavoro, sulla crescita e sull’equità sociale, con investimenti sul sapere, sull’innovazione e sulla ricerca, volti a favorire sviluppo ed occupazione. Dalla crisi si esce con più Europa. Proprio in questi giorni si stanno negoziando tra gli stati membri le risorse per la programmazione 2014-2020, si sta discutendo dei regolamenti sulla politica di coesione, il rilancio della politica agricola e le politiche sul risparmio energetico: sui fondi strutturali europei il nostro gruppo ha ottenuto un risultato fondamentale, quello di liberare l’utilizzo di queste risorse dal vincolo del patto di stabilità. Con l’iniziativa odierna, oltre ad esporre le varie opportunità e le politiche messe in campo dall’Europa, vogliamo anche lanciare un grido d’allarme, perché gli altri non ci sono. La Regione Lazio ha dimenticato la provincia di Frosinone: per loro non esiste, non è mai esistita. La Provincia è ferma. Per questo la crisi nella nostra Regione e nella nostra provincia si sente con maggiore durezza ed assistiamo ad un vero e proprio dramma occupazionale e sociale”. A seguire il Presidente del PD Aldo Antonetti, anche in qualità di Sindaco di Giuliano di Roma, si è concentrato sulle difficoltà degli enti locali, sempre più provati dai tagli: “Gli enti locali soffrono e sono quelli che sono più a stretto contatto con i cittadini. C’è un vuoto assoluto, la Provincia e la Regione sono ferme: non solo latitano gli investimenti, addirittura manca il sostegno ai progetti già finanziati. Siamo in una situazione di abbandono, manca una capacità di gestione. Il PD deve alzare la voce con una vertenza Lazio, per incalzare chi oggi ha poteri decisionali e non sta producendo risultati”. Il consigliere provinciale Antonio Cinelli punta il dito contro l’amministrazione Iannarilli: “E’ un ente completamente fermo: in questo difficile momento per il lavoro e l’economia, siamo senza assessore alle attività produttive e senza quello al lavoro perché sappiamo che con il caldo Iannarilli comincia a cacciare gli assessori. La famosa filiera del centrodestra provincia-regione e fino a qualche mese fa governo ha provocato solo danni e disservizi per il nostro territorio. E’ triste sapere che l’Europa mette a disposizione dei fondi e noi non abbiamo le capacità di sfruttarli: che fine ha fatto l’ufficio provinciale per i fondi europei? La Provincia si sta distinguendo solo per i finanziamenti persi e per la disoccupazione creata, con le tristi vicende della Multiservizi e dell’Agenzia Formazione”. Anche il consigliere provinciale Simone Costanzo attacca duramente la Giunta Iannarilli: “Si è dimenticata del sociale, del lavoro e dell’istruzione: spende soldi solo per le consulenze e per i ricorsi, è un ente paralizzato dalle guerre interne al PDL, specie dopo la rappresaglia a cui abbiamo assistito dopo le elezioni al comune capoluogo. In tre anni non è stata in grado di realizzare una sola opera”. Il consigliere regionale Francesco Scalia parla invece della Giunta Polverini: “Abbiamo una Regione che quando di tratta di investimenti dimentica la nostra provincia, ma quando si tratta di tagliare sulla sanità o individuare le zone per nuove discariche per rifiuti allora si ricorda del nostro territorio. In questa difficile fase congiunturale occorrono gli investimenti nel settore pubblico, visto che il privato è in difficoltà. La Regione ha fatto l’esatto contrario: nel 2010 ci sono stati 70 milioni di euro revocati su opere già finanziate, tra cui i 7 milioni di euro sui grandi attrattori culturali della nostra provincia. Riguardo alla gestione dei fondi europei, siamo di fronte ad una scelta folle: con la nuova programmazione decisa dalla Giunta Polverini rischiamo di perdere 500 milioni di euro perché non riusciremo a rispettare i tempi imposti dall’UE”. E’ stata poi la volta della segretaria provinciale dei Giovani Democratici Martina Innocenzi: “Quella di oggi è una iniziativa dalla valenza duplice: da una parte le tematiche dello sviluppo e della crescita, importanti per uscire dalla difficile situazione attuale; ma dall’altra c’è il rilancio del valore Europa. Serve una risposta precisa e ferma a chi oggi teorizza in maniera populistica di uscire dall’euro. La risposta deve essere europea e fa capo alle forze socialiste e social-democratiche europee. Noi pensiamo il contrario e puntiamo al perseguimento degli Stati Uniti d’Europa. Il PD deve contribuire a diffondere l’idea di Europa, collaborando, ad esempio, con le scuole. Noi Giovani Democratici saremo in prima linea su questo tema, sia nella Festa Nazionale a Pollica sia nelle discussioni provinciali”. Infine, è intervenuto il segretario provinciale Lucio Migliorelli che assicura: “Apriremo una vertenza Frosinone come Partito: la situazione nella nostra provincia è drammatica a cause delle politiche scellerate poste in atto dalla Giunta Polverini e dalla Giunta Iannarilli, senza dimenticare gli anni del governo Berlusconi che hanno portato l’Italia ad essere derisa dal mondo e ad un passo dal fallimento. L’elezione di Hollande ha cambiato il panorama politico europeo. E’ giunto il momento di voltare pagina e ripartire da alcuni principi fondamentali come la responsabilità condivisa, la crescita sostenibile e la lotta alle disuguaglianze”.











